venerdì 14 novembre 2008

Advertàising

Vari volantini del SUGHO e dintorni...

Enjoy!




























venerdì 24 ottobre 2008

Gran gourmet Vulfia

Sequestrati 400 chili di cibo avariato
Alimenti scongelati e scaduti, erano destinati a diversi ristoranti cinesi. Denunciato anche il titolare di un ristorante giapponese in centro

TORINO - Oltre 400 chili di merce avariata, consistente in pesce e carne congelata proveniente dall’India, Brasile, Thailandia e Ecuador stamattina sono stati sequestrati a Volpiano dalla polizia stradale di Chivasso, nel Torinese.La merce, scongelata e in parte anche scaduta, viaggiava all’interno di un autocarro frigorifero, che però non funzionava, condotto da un cinese . Tutto il carico proveniva da un deposito di Milano ed era destinato a diversi ristoranti cinesi della provincia di Torino, Biella, Vercelli e Novara. Tutta la merce è stata sequestrata e inviata alla distruzione.
I vigili in un ristorante giapponese del centroPersonale del Nucleo di Polizia Amministrativa della Polizia Municipale ha effettuato ieri dei controlli in un ristorante giapponese vicino a corso Matteotti.Il gestore è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per detenzione alimenti in cattivo stato di conservazione, per tentata frode in commercio e per non aver indicato nel menu lo stato di conservazione degli alimenti da somministrare. Sono state inoltre accertate sanzioni per le precarie condizioni igieniche dei locali e per la mancanza di autorizzazione sanitaria dei locali usati come deposito.

mercoledì 1 ottobre 2008

Festival di "Castrocaro"

La testimonianza di una vittima degli Eiye: «Mi hanno strappato il pene e un testicolo»
Castrato a colpi d'ascia dai giustizieri nigeriani

TORINO 01/10/2008 - L’orrore va in scena nella maxi aula 1 del Tribunale di Torino. È un susseguirsi di parole, riferimenti precisi, sensazioni ancora fresche e ricordi che fanno male. Quattro ore cariche di testimonianze crude, feroci, terribili. Un racconto unico che parla di sangue, di ferite profonde, di uomini evirati e di folli aggressioni notturne avvenute lungo le strade della città. Protetti da un paravento bianco, parlano per la prima volte le vittime della folle e sanguinaria rivalità tra le due bande criminali nigeriane dei Black Axe e degli Eiye. E le loro parole lasciano il segno.
«Prima di arrivare in Italia non sapevo neppure cosa fossero le bande di cui parliamo adesso», racconta a voce bassa, in un inglese incerto, l’uomo chiamato in aula dal giudice Walter Maccario. «Io sono nato e cresciuto nel nord della Nigeria, le bande denominate Black Axe ed Eiye si sono invece formate nell’area meridionale del paese. Non sapevo neppure che esistessero, l’ho scoperto a Torino». La scoperta, però, non è piacevole. «Un mio connazionale, un uomo che io non conoscevo ma che abitava nel mio stesso palazzo, a un certo punto ha deciso di rivolgermi la parola. Mi ripeteva che ero un “momu”, un uomo senza palle, un uomo che non è un vero uomo. Io non capivo. Solo adesso, purtroppo, riesco a dare una spiegazione a quelle parole. Quell’uomo cercava di arruolarmi, tentava di convincermi che dovevo entrare a far parte di un gruppo, del gruppo che lui e altri come lui chiamavano e chiamano Eiye. Io ho ignorato quei tentativi di approccio, me ne sono fregato. A un certo punto lo sconosciuto è stato ancora più esplicito: mi ha detto che avrei dovuto utilizzare meglio la grossa massa muscolare che mi ritrovavo, mi ha consigliato di fare qualcosa di utile per loro. Io ho continuato a ignorarlo».
Poi dalle parole si passa ai fatti. «Una sera mi trovavo in un locale, a un certo punto si è avvicinato un uomo e mi ha detto che dovevo uscire in strada, che dovevo seguirlo, andare con lui perché qualcuno voleva parlarmi. Io gli ho risposto che non se ne faceva nulla, che non l’avrei mai seguito, che non avevo alcuna intenzione di lasciare il locale e di andare con lui». Alla fine, però, il nigeriano è costretto ad abbandonare il locale e a uscire in strada. «Erano lì che mi aspettavano, erano in tanti. Mi hanno circondato, hanno cominciato a picchiare. Hanno tirato fuori le asce, mi hanno colpito ovunque, in tutto il corpo. Ho ferite sulle braccia, sulle gambe, sul petto e sulla schiena. La conseguenza terribile di quell’aggressione è che non potrò più avere figli, quegli uomini mi hanno strappato via il pene e un testicolo».
Sul posto giungono i soccorsi, l’uomo viene immediatamente trasportato in ospedale. «Non ricordo nulla di quei momenti, ricordo solo il dolore provocato dalle lame sulla pelle e poi il risveglio in un letto d’ospedale. Ho dovuto attendere tre mesi prima di poter tornare a casa». Ma in ospedale si verifica anche un episodio curioso, un piccolo giallo. «A un certo punto ricevo una telefonata, dall’altra parte c’è una voce che non conosco. È un mio connazionale, mi racconta di aver saputo dell’aggressione terribile che ho dovuto subire, mi spiega che sono stati i suoi ragazzi a ridurmi in questo stato e poi si scusa con me, mi racconta che in fondo gli dispiace che sia accaduto proprio a me. Solo in un secondo momento, tuttavia, scopro che quella voce al telefono apparteneva al capo degli Eiye, al capo della mafia. Sì, la mafia. Proprio così. Perché quegli uomini sono come i mafiosi, sono criminali che agiscono come gli affiliati a Cosa Nostra. Stessi metodi, stessa violenza. E io ho ancora paura».

martedì 5 agosto 2008

Dormi dormi bel bambin...

Si appisola sui binari del tram: arrestato romeno ubriaco

L’intervento dei poliziotti è scattato quando un tram della linea 4 si è dovuto fermare
TORINO - Completamente ubriaco si è sdraiato sulle rotaie del tram e si è appisolato e quando i poliziotti hanno tentato di spostarlo si è svegliato e li ha aggrediti minacciandoli anche di morte. L’episodio è accaduto l’altro pomeriggio a Torino dove gli agenti del comissariato Mirafiori hanno arrestato per violenza, residenza e lesioni a pubblico ufficiale un romeno di 23 anni che è stato anche denunciato per interruzione di pubblico servizio, danneggiamento, ubriachezza e false generalità.
L’intervento dei poliziotti è scattato quando un tram della linea 4, in Corso Unione Sovietica, si è dovuto fermare perchè sulle rotaie c’era il corpo apparentemente esanime di un uomo. Gli agenti intervenuti si sono resi conto che il giovane era in preda ai fumi dell’alcol e il tentativo di spostarlo dalle rotaie ha provocato una reazione violenta dell’immigrato che ha incominciato a insultare e minacciare di morte i poliziotti colpendoli con calci e pugni e sferrando anche una testata allo sterno ad un agente che ha poi dovuto far ricorso alle cure mediche. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza ma il ragazzo ha rifiutato le cure dei sanitari e si è anche accanito sull’auto dei poliziotti danneggiandola. Per lui sono scattate le manette.

martedì 29 luglio 2008

Susa Valley Domination

Anche altrove si domina...



(courtesy of Paolino)

venerdì 18 luglio 2008

Baby on board

Ieri sera, sul fondo del bus GTT Torino-Ivrea delle 18.10 si poteva ammirare il delizioso involtino rappresentato nella foto (chiedo scusa per la qualità, era parecchio scuro)



Pampers?

mercoledì 9 luglio 2008

Ignudi fra i nudisti

Rivarolo RULEZ!

I protagonisti si sono filmati e hanno messo il video su YouTube
Nudisti a spasso per Rivarolo

RIVAROLO CANAVESE 08/07/2008 - Quattro ragazzi corrono nudi per le strade di Rivarolo in un video su Internet: ragazzata o oscenità?
Questo l’interrogativo che da qualche giorno spacca in due la cittadina altocanavesana per un video amatoriale messo in rete sul popolare sito di Youtube. Ma di cosa si tratta? Eseguendo una ricerca sul sito con le parole “nudisti” e “Rivarolo” è possibile visionare il filmato oggetto dello scandalo. Quattro ragazzi, dell’età apparente di vent’anni, corrono completamente nudi, con gli attributi al vento e come mamma li ha fatti per le vie centrali di Rivarolo e sotto i portici di via Ivrea. A filmare i quattro nudisti è un quinto che rimane anonimo e si diletta pure in artistiche moviole e rewind ed in primi piani che farebbero arrossire anche un attore di film erotici. Lo scenario sono le strade bagnate da una recente pioggia e le vie deserte, probabilmente l’ora in cui si svolge la “ragazzata” è tarda. I ragazzi folleggiano e si divertono come matti, vestiti solo di calzini e scarpe.
Come si legge nel sito, la giustificazione è quella di voler imitare un popolare gruppo musicale punk, gli americani Blink 182 che nel video della canzone che fa da sottofondo alle riprese dei rivarolesi corrono nudi per le vie di una cittadina americana. Le opinioni sono le più svariate, su Youtube hanno parecchi fans e sostenitori, anche dal gentil sesso segno che proprio brutti, Jonny, Pane, Max e Vincenzo, questi i nickname dei quattro, non sono, ma c’è anche chi li condanna e nella loro performance vede gli estremi del reato di atti osceni in luogo pubblico.
Anche i rappresentanti più autorevoli della vita pubblica rivarolese sono divisi. Cosa ne pensa sindaco Bertot dei quattro ragazzi che corrono nudi per le strade della sua città? «Ovviamente non mi sento di approvare una bravata simile - ha dichiarato il primo cittadino - per evitare soprattutto le emulazioni, non vorrei trovarmi le strade piene di giovani che corrono senza vestiti. In ogni caso spero che non abbiano gravi conseguenze, in fondo se i quattro erano ubriachi, meglio che si siano messi a correre nudi a piedi piuttosto che vestiti a bordo di un’auto».
A condannare il gesto di dubbia moralità è, invece, don Lorenzo Santa. «Si tratta di ragazzi vuoti - spiega amareggiato il parroco della chiesa di San Michele a Rivarolo - è un gesto privo di qualsiasi morale che rappresenta soltanto la necessità di apparire. Meriterebbero una lezione, in particolare di morale ed ideali».

martedì 1 luglio 2008

Innocenti evasioni (4)

Cassonetti sui binari per filmare il botto

Denunciati tre studenti di Ivrea: spostavano i cassonetti dell’immondizia sui binari della ferrovia per poi riprendere la scena col cellulare
Si divertivano a spostare cassonetti dell’immondizia sui binari della ferrovia, lungo la linea Chivasso-Aosta, filmando la bravata con i loro telefoni cellulari. Tre minorenni tra i 15 ed i 16 anni sono stati denunciati dalla polizia ferroviaria di Torino, in collaborazione con il commissariato di Ivrea, che sta ora cercando di identificare anche un quarto componente della presunta banda di ragazzi. L’accusa nei loro confronti è di tentato attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento aggravato. In un caso, infatti, un locomotore ha urtato con violenza un cassonetto rischiando di deragliare. I tre denunciati sono tutti studenti di Ivrea e, secondo quanto riferito dagli investigatori, non vivono in contesti sociali degradati.«Volevamo fare il botto, non pensavamo di fare nulla di male», hanno cercato di giustificarsi, quando i poliziotti li hanno fermati nei pressi di Ivrea dopo un inseguimento nei campi lungo la ferrovia. Sequestrati anche tre cellulari con i filmati delle bravate che si sospetta volessero pubblicare su internet.

lunedì 30 giugno 2008

Sì...viaggiare!

Guida senza patente

A 15 anni era alla guida di una Punto. Senza patente. Ovviamente mai conseguita. Sorpreso al volante dell’auto di famiglia, Andrea, studente di San Benigno Canavese, è stato denunciato dai carabinieri di Chivasso. Subito dopo la scoperta: aveva sottratto l’auto alla madre.

martedì 10 giugno 2008

Innocenti evasioni (3)

Dodici ragazzini distruggono a picconate un seminario abbandonato, e si filmano
Vandali per farsi vedere su YouTube

lunedì 9 giugno 2008

I drammi del cuore



Colta alla fermata del bus antistante la stazione di SanBe.
Data la scarsa qualità dell'illuminazione, si riporta di seguito il contenuto:

SIMO
TI AMO
MA 6 UNO
STRONZO XK MI
HAI BACIATA MENTRE
STAVI CON LA
TIPA E IO TI VOGLIO
MA NON
TI POSSO
AVERE

A contorno una bella celtica inneggiante al Signore Fortemente Alopeciato, che aggiunge un tocco di signorilità e autorità alla frase...

martedì 29 aprile 2008

Arte rupestre

Sempre dalla stazione di SanBe, fonte inesauribile di meraviglie...un esempio di graffito rupestre tipico dei primitivi ggiovani della zona...



(Chiedo venia per la scarsa qualità, ma le condizioni di luce erano proibitive)

The Beatles (micatanto)live in SanBe



In diretta dal pavimento della stazione di SanBe

lunedì 28 aprile 2008

Orco river WTF?

In mezzo all'immensa quantità di immondizia in riva al fiume ... 

Turin house machine

mercoledì 9 aprile 2008

Cartoni diversi

Vista sul bus GTT Torino-Ivrea, scritto a pennarello sul retro dell'appoggiatesta di un sedile.

CHICKEN LITTLE E' FROCIO

E chi l'avrebbe mai detto???

giovedì 21 febbraio 2008

International domination

La lotta per la supremazia varca ormai i confini nazionali!
Graffito sulla parete destra della sala d'aspetto della Stazione di SanBe.

ITALIENI
RASA
DI MERDA

E, poco distante:

ROMANIA
DOMINA
VOSTRO
PAESE

mercoledì 30 gennaio 2008

Innocenti evasioni (2)

A causa loro a novembre andò in cenere il parco dei Tre Denti. «Volevamo vedere lo show».
Quattro denunciati
Ragazzini bruciano i boschi per noia

lunedì 21 gennaio 2008

Autista ti devo parlare

Fotografata sul 40...una mano anonima tracciò...





Si denota una presunta precocità dell'artista: il tratto corsivo e stentato come infantile, contrasta con la terminologia usata!


Minghia, oh, sti ggiovani!

giovedì 17 gennaio 2008

Il mito non muore mai!

Tempo addietro avevo segnalato in un altro blog una coppia di graffiti rilevati all'interno della sempre accogliente stazione di SanBe (ovviamente), indicandoli come ottimo spunto di promozione turistica per il Comune di Torino.

A quasi cinque anni di distanza, il mito non è morto, ma anzi si perpetua a bordo dei mezzi nella Capitale sabauda...

Il contributo allegato è stato carpito su una vettura della linea 12.


martedì 15 gennaio 2008

Lo scontro si amplia

La lotta per l'egemonia del paese che deve dominare non è più ormai costretta entro il ridente Piemonte, ma ha valicato i confini fino a toccare le regioni limitrofe e circonvicine.

Scritta a pennarello su un supporto per obliteratrice a Porta Susa:

MILANO DOMINA!
TORINO SERVO IN GINOKKIO!

Poco sotto la replica stizzita:

COGLIONI
MILANO C'E LA PUO' SOLO SUCARE
by
BARRIERA DI MILANO

Notare come il fervore sdegnato per l'affronto subito causi la dimenticanza delle più elementari regole ortografiche (posto che i graffitari le abbiano mai conosciute...NdBiGi), mentre il luogo di provenienza dei writers è già di per sé appropriato nel costituire una barriera verso le genti meneghine...

Scambio di cortesie a palazzo...

Vista l'8 novembre nella solita sala d'aspetto della stazione di SanBe...



Il piacevole quadretto rappresentato è contornato da altre espressioni altrettanto garbate e signorili, che purtroppo non è stato possibile fotografare data la scarsa luminosità e contrasto dell'ambiente.
Eccole riportate per la vostra gioja:

  • TUA MADRE MI FA TANTA COMPAGNIA (in risposta a "Guarda ke qua l'unica puttana 6 proprio tu!", NdBiGi)
  • TUA MADRE SUCCHIA CAZZI AI MAROCCHINI
  • CI VEDIAMO A SCUOLA PISCIATORA DI MERDA
  • RAZZA DI MONGOLA VIENI A DIRMELO IN FACCIA SE HAI LE PALLE E LA PUTTANA NON SONO IO MA TUA MADRE

venerdì 4 gennaio 2008

Sanbedomina on vacation



Gocce di saggezza da Dublino




Loro ce l'hanno duro