Smentita clamorosa della notizia apparsa qualche giorno fa!
Donna legata in auto nel torinese confessa: "Ho inventato tutto"
Non c'e' stata alcuna aggressione ne' alcuna rapina: si e' inventata tutto la donna di San Benigno Canavese (To) che ieri mattina era stata trovata nella sua auto con le mani legate alla portiera con dei foulard. Lo ha fatto per attirare l'attenzione del fidanzato con il quale litiga frequentemente. Ilaria B., 30 anni, e' stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato. La donna aveva detto ai carabinieri di aver perso i sensi dopo essere stata afferrata da dietro e colpita alla nuca da un rapinatore che le avrebbe portato via 100 euro. Tutto falso: oggi la donna ha confessato ai militari di aver inventato ogni cosa. "Attraverso un periodo molto complicato della mia vita - avrebbe detto ai carabinieri - mi sento depressa e la situazione sentimentale non e' delle migliori, anzi: e' pessima. Ho fatto tutto questo per attirare l'attenzione del mio fidanzato con il quale litigo in continuazione. Ho fatto tutto da sola e solo per riconquistare il mio fidanzato"
giovedì 10 maggio 2012
martedì 8 maggio 2012
San Benigno Grand Theft DENTRO L'Auto
Ariecchice!
Legata sulla sua auto tra i campi a San Benigno
Misterioso episodio nel Basso Canavese: una donna ritrovata nella vettura immobilizzata con alcuni foulard afferma "Mi hanno rapinata"
Un'impiegata torinese di 30 anni, Ilaria Brancaleoni, è stata protagonista di un misterioso episodio nelle campagne di San Benigno, nel Basso Canavese. Intorno alle 10 un passante che percorreva una strada tra i campi ha notato un'automobile, una Fiat Idea, sulla quale la donna era stata legata al posto di guida. Dato l'allarme, l'impiegata è stata liberata dai foulard con i quali era stata legata con una mano alla portiera e con l'altra al freno a mano.
La donna, che lavora all'Eni Store di Settimo Torinese (lo sportello che incassa i pagamenti delle bollette Eni), dove giovedì scorso era stata rapinata da uno sconosciuto che l'aveva colpita con un pugno prendendole un centinaio di euro, ha raccontato di essersi recata stamane al lavoro e di essere stata aggredita alle spalle e tramortita. "Non ho visto nulla - ha dichiarato - Ho perso i sensi e mi sono risvegliata legata". Un racconto che ha suscitato qualche perplessità da parte degli inquirenti. I carabinieri, dopo che l'impiegata sarà stata dimessa dall'ospedale di Chivasso dove in questo momento viene visitata, la interrogheranno con maggior calma per approfondire i risvolti dell'oscura vicenda.
Legata sulla sua auto tra i campi a San Benigno
Misterioso episodio nel Basso Canavese: una donna ritrovata nella vettura immobilizzata con alcuni foulard afferma "Mi hanno rapinata"
Un'impiegata torinese di 30 anni, Ilaria Brancaleoni, è stata protagonista di un misterioso episodio nelle campagne di San Benigno, nel Basso Canavese. Intorno alle 10 un passante che percorreva una strada tra i campi ha notato un'automobile, una Fiat Idea, sulla quale la donna era stata legata al posto di guida. Dato l'allarme, l'impiegata è stata liberata dai foulard con i quali era stata legata con una mano alla portiera e con l'altra al freno a mano.
La donna, che lavora all'Eni Store di Settimo Torinese (lo sportello che incassa i pagamenti delle bollette Eni), dove giovedì scorso era stata rapinata da uno sconosciuto che l'aveva colpita con un pugno prendendole un centinaio di euro, ha raccontato di essersi recata stamane al lavoro e di essere stata aggredita alle spalle e tramortita. "Non ho visto nulla - ha dichiarato - Ho perso i sensi e mi sono risvegliata legata". Un racconto che ha suscitato qualche perplessità da parte degli inquirenti. I carabinieri, dopo che l'impiegata sarà stata dimessa dall'ospedale di Chivasso dove in questo momento viene visitata, la interrogheranno con maggior calma per approfondire i risvolti dell'oscura vicenda.
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