Ariecchice!
Legata sulla sua auto tra i campi a San Benigno
Misterioso episodio nel Basso Canavese: una donna ritrovata nella vettura immobilizzata con alcuni foulard afferma "Mi hanno rapinata"
Un'impiegata torinese di 30 anni, Ilaria Brancaleoni, è stata protagonista di un misterioso episodio nelle campagne di San Benigno, nel Basso Canavese. Intorno alle 10 un passante che percorreva una strada tra i campi ha notato un'automobile, una Fiat Idea, sulla quale la donna era stata legata al posto di guida. Dato l'allarme, l'impiegata è stata liberata dai foulard con i quali era stata legata con una mano alla portiera e con l'altra al freno a mano.
La donna, che lavora all'Eni Store di Settimo Torinese (lo sportello che incassa i pagamenti delle bollette Eni), dove giovedì scorso era stata rapinata da uno sconosciuto che l'aveva colpita con un pugno prendendole un centinaio di euro, ha raccontato di essersi recata stamane al lavoro e di essere stata aggredita alle spalle e tramortita. "Non ho visto nulla - ha dichiarato - Ho perso i sensi e mi sono risvegliata legata". Un racconto che ha suscitato qualche perplessità da parte degli inquirenti. I carabinieri, dopo che l'impiegata sarà stata dimessa dall'ospedale di Chivasso dove in questo momento viene visitata, la interrogheranno con maggior calma per approfondire i risvolti dell'oscura vicenda.
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