venerdì 9 novembre 2012

giovedì 14 giugno 2012

Un contribuente modello...

Monti sarà orgoglioso!

Picchia la moglie ma chiede di non essere arrestato: "Devo pagare l'Imu"
La figlia ha chiamato il 112 mentre il padre ubriaco picchiava la madre con un bastone. Portato in caserma, a sbornia passata, ha però chiesto di non essere arrestato per pagare la prima rata dell'Imu

Un uomo di 54 di Chieri è stato arrestato nel pomeriggio del 13 giugno per maltrattamenti in famiglia e per resistenza a pubblico ufficiale. Ubriaco ha picchiato la moglie con un bastone e dopo essere stato portato in caserma ed essere rinsavito dalla sbornia ha chiesto di non essere arrestato per poter pagare la prima rata dell'Imu.

"Non arrestatemi devo pagare l'Imu. Se vado in carcere non posso pagare la prima rata". Le manette per Diego S., di professione contadino, sono scattate subito dopo la chiamata al 112 da parte della figlia dello stesso. "Aiutate mia madre perché mio padre è ubriaco e la picchia con un bastone", ha detto ai carabinieri richiedendo il pronto intervento.

I carabinieri sono corsi a casa del contadino di Chieri e lo hanno sorpreso con un bastone in mano mentre picchiava la moglie. Alla vista dei militari l'uomo si è scagliato anche contro di loro, prima di essere stato disarmato e arrestato. La moglie del fermato è stata invece trasportata all'ospedale di Chieri per un controllo, dove i medici le hanno riscontrato una "distrazione rachide-cervicale".

mercoledì 13 giugno 2012

Birra...e sai cosa bevi!

Notevole in quanto grottesca, ma non c'è proprio niente da ridere...

Impiega troppo tempo a comprare le birre e il compagno la accoltella
Una ragazza peruviana di 29 anni è stata accoltellata nel fianco dal convivente perché ci ha messo troppo tempo ad andare a comprare le birre. Il compagno è stato arrestato e dovrà rispondere di lesioni personali aggravate.

Un peruviano di 28 anni è stato arrestato per aver accoltellato la compagna nel capoluogo piemontese. L'uomo avrebbe compiuto il gesto perché la ragazza - secondo quanto appreso - ci avrebbe messo troppo tempo ad andare a comprare le birre che lui le aveva chiesto.

Dovrà ora rispondere di lesioni personali aggravate, mentre la compagna, sua connazionale di 29 anni, è stata medicata e ha una prognosi di 8 giorni. Secondo il racconto di quest'ultima l'uomo era già ubriaco quando le ha affondato la lama di un coltello nel fianco.

giovedì 10 maggio 2012

San Benigno FAKE Theft dentro l'Auto

Smentita clamorosa della notizia apparsa qualche giorno fa!

Donna legata in auto nel torinese confessa: "Ho inventato tutto"

Non c'e' stata alcuna aggressione ne' alcuna rapina: si e' inventata tutto la donna di San Benigno Canavese (To) che ieri mattina era stata trovata nella sua auto con le mani legate alla portiera con dei foulard. Lo ha fatto per attirare l'attenzione del fidanzato con il quale litiga frequentemente. Ilaria B., 30 anni, e' stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato. La donna aveva detto ai carabinieri di aver perso i sensi dopo essere stata afferrata da dietro e colpita alla nuca da un rapinatore che le avrebbe portato via 100 euro. Tutto falso: oggi la donna ha confessato ai militari di aver inventato ogni cosa. "Attraverso un periodo molto complicato della mia vita - avrebbe detto ai carabinieri - mi sento depressa e la situazione sentimentale non e' delle migliori, anzi: e' pessima. Ho fatto tutto questo per attirare l'attenzione del mio fidanzato con il quale litigo in continuazione. Ho fatto tutto da sola e solo per riconquistare il mio fidanzato"

martedì 8 maggio 2012

San Benigno Grand Theft DENTRO L'Auto

Ariecchice!

Legata sulla sua auto tra i campi a San Benigno
Misterioso episodio nel Basso Canavese: una donna ritrovata nella vettura immobilizzata con alcuni foulard afferma "Mi hanno rapinata"


Un'impiegata torinese di 30 anni, Ilaria Brancaleoni, è stata protagonista di un misterioso episodio nelle campagne di San Benigno, nel Basso Canavese. Intorno alle 10 un passante che percorreva una strada tra i campi ha notato un'automobile, una Fiat Idea, sulla quale la donna era stata legata al posto di guida. Dato l'allarme, l'impiegata è stata liberata dai foulard con i quali era stata legata con una mano alla portiera e con l'altra al freno a mano.


La donna, che lavora all'Eni Store di Settimo Torinese (lo sportello che incassa i pagamenti delle bollette Eni), dove giovedì scorso era stata rapinata da uno sconosciuto che l'aveva colpita con un pugno prendendole un centinaio di euro, ha raccontato di essersi recata stamane al lavoro e di essere stata aggredita alle spalle e tramortita. "Non ho visto nulla - ha dichiarato - Ho perso i sensi e mi sono risvegliata legata". Un racconto che ha suscitato qualche perplessità da parte degli inquirenti. I carabinieri, dopo che l'impiegata sarà stata dimessa dall'ospedale di Chivasso dove in questo momento viene visitata, la interrogheranno con maggior calma per approfondire i risvolti dell'oscura vicenda.